TESTIMONIANZE DEI PARTECIPANTI ALLA 20ª AGAPE
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Scanzano di Stabia (NA), 26-28 Aprile 2002
Tema: “La preghiera nella vita cristiana”
Testimonianze
dei partecipanti
“Attraverso quest’Agape ho capito ancora una volta l’importanza della preghiera nella vita cristiana. Non è importante dove, quando si prega ma come si prega e pregare costantemente.
Ci sono tanti tipi di preghiere ma la più semplice e la più gradita al Signore è il Padre Nostro.
Tuttavia non basta solo pregare ma è importante far seguire alla preghiera le opere. La preghiera ci unisce al Signore, ci allontana dalle tentazioni e dai pericoli e dà sempre i suoi frutti anche se non immediati ma nel tempo. Anche quest’anno partecipare all’Agape è stato un misto di gioia e dolore. Ci sono stati momenti in cui ho gioito con i fratelli e sorelle spirituali e altri in cui ho sofferto con loro, ma sempre ho avvertito la presenza e l’Amore del Signore che come un Padre c’è stato vicino e ci ha aiutato a superare gli ostacoli e gl’imprevisti del momento”.
(Rosanna D.P. – Napoli)
“La partecipazione a questa 20ª Agape, per me la prima, è stata molto positiva. L’incontro con le altre persone e lo scambio di esperienze rappresenta sempre un arricchimento interiore. Posso dire di aver ricevuto tanto da ognuno. Ho trovato persone di una profonda spiritualità, di una fede viva e amanti della preghiera, che mi hanno fatto prendere coscienza della necessità e della bellezza di progredire nella vita spirituale e hanno dato una salutare scossa al mio essere cristiano”.
(Carmine D.M. - Villagrande, NU)
“Sono molto contento di essere venuto a quest’Agape, perché ho fatto un’esperienza nuova e bella. Ho conosciuto tante persone che mi hanno fatto del bene con il raccontare delle loro esperienze di vita spirituale. Ringrazio Paolo che ha organizzato questo incontro e tutti i partecipanti per quello che mi hanno dato”.
(Giuseppe D.M. - Villagrande, NU)
“Quest’anno, anche se per me è stata di solo di un giorno e mezzo, l’Agape è stata molto intensa e piena di spiritualità; mi sono sentita molto rilassata e molto vicina al Signore, al punto che mentre pregavo in chiesa per i miei figli, di colpo mi sono ritrovata a pregare per una nostra sorella spirituale che dopo un po’ non si è sentita bene. Il Signore ci fa capire che se siamo in unione con Lui attraverso la preghiera, come nelle opere, possiamo sentirLo quando ci chiede di aiutare il prossimo”.
(Teresa Regina G.P. - Napoli)
“Questi tre giorni trascorsi all’Agape sono stati di cielo, traboccanti di preghiera. Con la preghiera, scaturita da un cuore sincero e puro e fatta con amore, mi sono sentita fortemente unita al Creatore, vivendo la pienezza della Grazia, che poi si è riflessa sugli altri divenendo concreta con atti di carità fraterna. Allora ci dobbiamo convincere che la preghiera è fondamentale per stare con il Signore; è strumento voluto da Dio per non interrompere il dialogo e, attraverso Maria, ricevere la grazie necessarie. Nella preghiera c’è tutta la vita di Gesù che passa attraverso il Cuore di Maria e si dona a noi. Quindi la nostra risposta a un così grande Amore deve essere continua, crescente, totale. Quest’Agape è stata risolutiva per molte cose e di sprone a proseguire il cammino al fine di raggiungere il traguardo della santità. Grazie d’Amore a Gesù e a Maria, a Paolo e a tutti”.
(Carmela D. - Abriola, PZ)
“E’ la prima volta che partecipo ad un’Agape, e devo dire che non me l’aspettavo così interessante ed entusiasmante. Il tema principale è stato la Preghiera. Nell’approfondire tale tema, il tempo impiegato è stato piacevole, anche perché intervallato da testimonianze e preghiere. Aver capito bene la grandiosità della preghiera – sono più che convinto- aiuterà tutti a farla con più intensità e amore. Non che prima non si pregasse con amore, ma quest’Agape ha aggiunto sicuramente qualcosa di nuovo. Insieme alla guida spirituale Paolo, alle collaboratrici e collaboratori e a tutti i partecipanti… è stato una compagnia meravigliosa. Se quest’Agape si è svolta con tanta serenità e allegria, è ben certo che a guidarci e proteggerci c’era la presenza di Gesù e di Maria”.
(Egidio D.M. - Villagrande, NU)
“Sono state per me tre giorni di nuove esperienze; ho molto riflettuto e imparato. La preghiera continua mi ha molto appagato e reso sereno. Te, Paolo, ringrazio per avermi dato questa bella opportunità, perché mi hai illuminato con il tuo sapere e mi hai portato con amore e convinzione al Signore, che venero e adoro con tutto il cuore. Sono stato bene con tutti. Ringrazio questa bella comunità perché le esperienze ascoltate hanno ancora di più arricchito il sapere. L’augurio che mi faccio è quello di perseverare e continuare la preghiera nel tempo con più dedizione e fervore. Mi dispiace di essere un po' incostante, però a differenza di altre esperienze questa mi ha attratto, appassionandomi intensamente. Grazie, grazie, grazie”.
(Francesco C. - Potenza)
“E’ stata l’11ª Agape della mia vita. Ogni Agape è sempre nuova, rinnova la linfa dell’Amore che Dio ha riservato nel mio cuore, da quando mi ha chiamato nell’Opera dell’Amore / Movimento ‘La Via dell’Amore’. In questi tre giorni ho riscoperto in modo nuovo la preghiera; ho riflettuto sulle tentazioni che ostacolano la preghiera e come ho sentito dagli altri agapini , sui frutti della preghiera. La preghiera fatta col cuore e con umiltà cambia la nostra vita, così come - secondo me - la nostra vita , vissuta nella grazia fa sì che la preghiera sia una continua unione con Dio Padre, Dio Figlio, Dio spirito Santo e Maria, unione e comunione con il Cielo, gustando così sprazzi di Paradiso già quaggiù. Ho potuto vivere, in questi tre giorni, momenti molto forti, perché avvertivo tre dimensioni stupende: il Creatore, le creature, il creato. La natura, il verde, i fiori che ci circondavano emanavano il profumo della loro bellezza che ritornava a Dio. Tutto Amore all’Amore che mi stupisce sempre di più. La preghiera unita alla fede può tutto ed io auguro a me stessa e a tutti noi la perseveranza per continuare la Via intrapresa per godere quaggiù le meraviglie di lassù (Cielo) e per conquistare il posto che ci è stato promesso in Paradiso. Gloria–Amore. Grazie–Amore. Tutto-Amore alla Santissima Trinità, a Maria e a Paolo”.
(Maria Natalia – Potenza)
“Che cosa mi ha spinto fino a qui? Perché ho partecipato all’Agape? Chinando la testa, sfidando il vento contrario che opprimeva il mio cuore, ho detto di si, obbediente a Gesù. Poi, con l’animo alleggerito sono partito. Certo, Paolo ha molto insistito: è il suo compito! I giorni dell’Agape sono trascorsi nella pace, ricchi di lavoro spirituale. La mente e il cuore si sono rivolti all’anima, incoraggiandola ad ascoltare la voce di Gesù. Egli ha parlato attraverso la benevolenza del cuore di Paolo, dei fratelli e delle sorelle . Ha svelato la sua presenza sia nel segreto umile della natura sia delle opere umane. Si è servito di tutto e di tutti per cercare l’incontro. Persino dalla porta della sofferenza ci ha raggiunti, raggiante di luce. Davvero Benedetto Colui che tutto trasforma in Amore! Che cosa mi resta? Che cosa porto con me? Il desiderio di ‘allenarmi’ nella preghiera d’Amore, così come - senza timore - ho fatto in questi giorni”.
(Angelo P. - Cernusco S/N, MI)
“E’ questa per me la seconda Agape alla quale ho partecipato, contenta di rivedere sorelle e fratelli nella fede e di rientrare in comunione con essi. Argomento di quest’anno è stato la preghiera nella vita cristiana. La mia mente è tornata alla primissima infanzia, al ricordo della nonna materna. E’ stata lei che mi ha insegnato le prime preghiere; che mi parlava tanto di Gesù e della sua Mamma da far nascere in me un profondo amore per essi; che mi ha impartito i primi insegnamenti religiosi. E’ da qui che le mie conoscenze si sono poi ampliate e consolidate col trascorrere degli anni. Paolo ci ha parlato molto dell’importanza della preghiera, che deve essere costante, penetrante per essere uniti a Dio nostro Padre. La nostra stessa vita deve essere una continua preghiera che ci deve allontanare dalle cose effimere del mondo le quali ci distolgono dalla comunione con il nostro Creatore. Fare tutto con amore, anche le più umili faccende; avere amore per chi soffre, aiutandolo nelle sue necessità sia materiali sia spirituali, è anche questo una forma di preghiera. È la forza, che con la preghiera ci viene da Dio, che ci fa superare i momenti difficili, tristi; che ci da la spinta per non abbatterci e proseguire nel cammino della vita, quando tutto sembra che ci crolli addosso. Bisogna pregare sempre e in ogni situazione del nostro vivere quotidiano: con la preghiera di ringraziamento, di supplica, di richiesta di grazia, con la preghiera spontanea che sgorga dal cuore, ma principalmente con la preghiera che ci ha insegnato Gesù stesso, perché la preghiera è onnipotente come Onnipotente è Dio. Durante l’Agape ognuno è intervenuto sull’argomento, portando le proprie esperienze, le proprie idee e riflessioni, riuscendo così ad arricchire e ad approfondire il campo delle conoscenze riguardanti la vita spirituale di ciascuno. Abbiamo trascorso tre giorni in comunione continua, in questo luogo di amore e di pace, avvicinandoci di più al Signore e alle meraviglie del suo creato”.
(Pina G. – Napoli)
“L’Agape mi ha fatto sentire nel cuore la pace e la gioia. Ho avvertito l’unione con le sorelle e i fratelli spirituali. Dispiace che siano tutti lontani, tuttavia il Signore ci tiene uniti con la preghiera. In questi giorni ho capito quanto sia importante la preghiera; attraverso essa quante grazie riceviamo durante la giornata! La preghiera è un dono di Dio che dobbiamo cercare di difendere, evitando il Tentatore che fa di tutto per distoglierci da essa”.
(Anna D.P. – Napoli)
“L’Agape per me è stata e sarà sempre un momento di grande gioia perché la creatura si incontra col suo Creatore. L’Agape è la chiamata del Signore alle sue creature. E’ bello per me partecipare alle Agapi in quanto ci si rivede con i fratelli e le sorelle dell’Opera e si sta insieme fra noi in Cristo. Quest’anno il tema dell’agape è la preghiera un argomento trattato con molta cura e attenzione da parte di Paolo che ci ha fatto capire con quanta leggerezza noi tante volte preghiamo. Certamente la preghiera è uno dei cardini principali della vita spirituale e se preghiamo con amore e fede possiamo chiedere e certamente saremo esauditi. L’Agape è anche un momento di riflessione e confronto in quanto ascoltando le testimonianze si ha la possibilità di fare il punto su come si cammina e valutare i progressi eventualmente compiuti . Grazie-Amore. Gloria-Amore. Tutto-Amore alla S. Trinità”.
(Francesco S. – Napoli)
“Il 26 aprile 2002 è stato un giorno importante della mia vita, perché mi è stata data l’opportunità di conoscere l’Associazione ‘Opera dell’Amore’, Movimento ‘La Via dell’Amore’. Questo è il ventesimo incontro degli agapini e quest’anno con gioia ne faccio parte anch’io, per nutrirmi continuamente della Parola di Dio, Amicizia con Gesù, Pane quotidiano per sostenerci nella lotta contro le forze del male e per farci superare le difficoltà e le avversità della vita. Durante i vari momenti è stato importante approfondire il concetto della "parola" preghiera, fatta con umiltà, fiducia e perseveranza per giungere a lodare e glorificare Dio. Questi tre giorni di agape mi hanno portato a riflettere molto sul significato della parola preghiera e se fino ad oggi sono stata un po’ superficiale, prometto a Gesù di essere più attenta e più perseverante, aprendo il mio cuore totalmente a Lui. Certamente è un cammino lungo e difficile, ma con il Suo aiuto ci riuscirò bene . Ho molta fede in Dio è voglio tanto che questa aumenti in me, aprendomi le porte dell’Amore, quello Vero, quello Santo, quello Divino. Comprendendo l’alto valore e significato dell’Agape vorrei essere una collaboratrice, però ho bisogno di riflettere e dare poi una risposta giusta e concreta”.
(Rita C. – Napoli)
“L’Agape non è una vacanza ma un confronto con noi stessi e con la nostra fede. Partecipare all’Agape è mettersi in cammino, a volte a piedi nudi , come me. E’ la gioia grande che c’è il Signore che ci accoglie e che ci tiene per mano nella prova e ci fa comprendere quanto è importante l’Agape per un cristiano. Ero felice quando sono arrivata perché avrei avuto tre giorni pieni per dialogare con Dio e solo con lui, lasciando perdere le fatiche del presente. Avrei visto persone che da tempo non vedevo ed anche questo era un dono del Signore. Un ritiro spirituale è una prova importante e non una passeggiata e richiede volontà di intenti e fermezza. Ce l’ho fatta? Forse. Sono uscita dall’Agape ‘pulita’ nello spirito, nei dubbi e nel cuore. Con la gioia delle piccole cose e la fiducia piena e serena nel Signore. Egli ha colorato di vita questi giorni. E’ bello ritrovare tutti, uniti nello spirito e nella stessa Via, nello stesso Itinerario. Dio ha tanti modi per dirci quanto è bello stare con lui.
Sento l’Amore di Dio vicino a me, quell’Amore pieno dell’Agape.
Il valore della preghiera è onnipotente, voglio non dimenticarlo mai, che resti impresso nel mio cuore come un sigillo. Grazie Paolo, per tutto questo”.
(Liliana C. - Roma)
Tutti noi, un cuor solo e un’anima sola, eleviamo il magnifico canto di Gloria-Amore, Grazie-Amore, Tutto-Amore, a Dio e a Maria nostra Madre.
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