24a AGAPE PER ADULTI

Castelcivita (Sa) 23/25 aprile 2006

Fotografie dell'Agape  >>>

 

 

            Doniamo, con Amore, le Testimonianze di una parte degli Agapini/e (partecipanti all’Agape) privilegiando la fedeltà a quanto scritto o detto a voce, perché sgorgato dal cuore.

 

“Signore, grazie del dono dell’Amore perché, giorno per giorno, mi dai la forza di donarlo agli altri con la semplicità e l’umiltà del cuore e aiutami affinché continui sempre ad avere la forza di testimoniarti e di farmi strumento tuo per vivere la vita con gli occhi rivolti a Te Padre, a Te Figlio e a Te Spirito Santo”.

(Vincenzo)

 

“Ringrazio di vero cuore il mio caro Signore Gesù e il Movimento ‘La Via dell’Amore’ per questa bellissima giornata trascorsa con il pensiero verso l’amore alle persone più bisognose.

Oggi, ho conosciuto Vincenzo, una grande persona portatore di handicap, ma nonostante ciò, dimostra gran voglia di vivere, di parlare, di amare e di stare in mezzo alla gente.

Vincenzo è l’esempio di vita per tutti!!!

Dio Padre Onnipotente è presente sempre ed ovunque nei nostri cuori”.

(Luca)

 

“Signore, grazie per avermi fatto conoscere l’amore nella sofferenza, nelle difficoltà, nel dolore e nella semplicità delle testimonianze della fede dei partecipanti a quest’Agape. Attraverso queste ho potuto capire che Cristo-Amore è presente in chi ha fame, in chi ha sete, in chi è malato e in chi è nudo.

Aiutami a capire il bisogno e le sofferenze dei poveri e degli ultimi, affinché possa vivere di te in ogni momento della mia vita. Aiutami a dare Te a chi ha fame, a dare Te a chi ha sete, a vestire di Te chi è nudo e a dare Te a chi è malato.

Grazie, Signore!”

(Pasquale)

 

“Pensavo che la mia vita fosse finita insieme a quella di mio marito che è salito per sempre alla casa

del Padre.

Sembrava che il mio cuore si fosse inaridito, ma arrivare alla partecipazione di questa 24a Agape mi ha riempito FINALMENTE il cuore di AMORE. Sì, proprio quell’Amore che ho cercato per tanto tempo, quell’Amore con la “A” maiuscola che mi fa tornare a sorridere alla vita.

Grazie, Gesù”.

(Rosanna)

 

“È la prima volta che partecipo all’Agape. Confesso che non avevo idea di cosa si trattasse nello specifico, ma ero sicuro che avrei trovato giovamento. Aprire la propria mente e la propria anima a questa nuova esperienza è stato un ulteriore tassello, un ponte che mi ha permesso di compiere nuovi passi nel difficile sentiero della strada verso l’Amore.

Ascoltare le indicazioni di Paolo, le testimonianze di nuovi fratelli insieme alla partecipazione ed alla condivisione delle problematiche quotidiane viste però sotto l’ottica cristiana, pregare, cantare lodi al Signore e a Maria Santissima in un contesto meditativo quale è stato quello dell’Agape, ha rafforzato le mie convinzioni che la Chiesa sarà tale, vero popolo di Dio, se diventeremo consapevoli che anche i laici sappiano praticamente e consapevolmente impegnarsi insieme ai Pastori e portare nel mondo il vento del Vangelo, la testimonianza della verità, nella pratica della Carità.

Nell’intento di poter servire al meglio il Signore nella sua vigna e poter contribuire a far diffondere in questo impervio terreno che è il nostro mondo, il seme della Parola di Dio, auguro a te Paolo e a tutti i fratelli che ho conosciuto in questa occasione, ogni bene”.

(Giambattista)

 

“Gravi motivi di salute mi hanno impedito di partecipare alle Agapi precedenti ed ora, nonostante non sia del tutto guarita, ho voluto partecipare ugualmente. Ne sono rimasta molto felice e soddisfatta perché si è rinnovato in me l’entusiasmo della prima volta, felice di rivedere sorelle e fratelli nella fede conosciuti precedentemente e di entrare in comunione sia con essi che con i nuovi partecipanti.

Ognuno è intervenuto sull’argomento ‘L’Amore, centro della vita cristiana’, scaturito dall’Enciclica del Papa Benedetto XVI, apportandovi le proprie idee, le proprie esperienze, le proprie riflessioni, arricchendo così il bagaglio della vita spirituale di ciascuno di noi e portandoci a riflettere sui nostri comportamenti a volte anche sbagliati”.

(Giuseppina)

 

“È stato un incontro fatto con consapevolezza e volontà dove sono stata assalita da molti dubbi che allo stesso tempo mi sono stati chiariti dalle testimonianze di alcuni presenti.

La mia fede sta crescendo e spero che sia sempre così e di poterla testimoniare, anch’io un giorno, con orgoglio e fierezza.

Ringrazio Dio per avermi teso la sua mano”.

(Gina)

 

“Sono molto contenta di questa esperienza, non è la prima volta; posso quindi costatare che l’Agape è così, ti riempie il cuore di una gioia immensa, indescrivibile. Dio è vivo tra noi, è presente nei nostri volti.

Il tema è: ‘L’Amore, centro della vita cristiana’, bé, certo, tutto ruota intorno all’Amore. Se c’è l’Amore verso Dio e quindi verso i fratelli, si è sereni, felici, gioiosi, ottimisti, si affrontano le difficoltà della vita senza crearne altre, altrimenti il peso della croce diventa insopportabile.

La croce che ha portato Cristo, quella sofferenza che è la nostra salvezza, niente ci rende tristi se al centro della nostra vita c’è Dio, solo il peccato ci rende incapaci di vivere, ci chiude in trappola e ci sentiamo come un baco da seta.

Ringrazio il Signore per tutto ciò che mi ha dato e continua a darmi, lo ringrazio inoltre per aver fatto si che a quest’Agape partecipasse anche Luca, il mio fidanzato. Sono felicissima per come Luca ha vissuto questi giorni, l’ho visto sereno, soddisfatto, ne dubitavo quasi che l’Agape riuscisse a donare a lui queste sensazioni, ma mai dubitare di Dio, sono felice di essere riuscita finalmente a condividere con Luca queste sensazioni.

Un grazie a tutti i presenti”.

(Rosa)

 

“Un giorno ci sarà dato di conoscere i frutti dei piccoli semi gettati in questa terra - in apparenza ‘avara’  di Amore - e allora godremo di abbracci insperati.

Il mio grazie per avermi voluta anche qui Signore, è l’unica cosa che ho - ora - per un debito che non fa che crescere.

Grazie, davvero, Gesù! Grazie, davvero, Maria!

(Mariangela)

 

“Anche questa 24a Agape è stata molto profonda. Mi ha dato tanta pace e serenità. Ho conosciuto persone nuove, ma stando con il Signore mi sembrava di averle già conosciute. Sono partita da casa un po’ sofferente, poiché lasciavo i miei figli, in particolare Giuseppe, poiché doveva partire per la Toscana ed io non ero presente per salutarlo. Mi sono fatta forza, ho parlato al mio cuore e ho detto: ‘devo mettere in pratica il Vangelo che ci dice di amare il Signore al di sopra di tutto’. Così ho fatto ed oggi mi sento molto contenta. Grazie, Signore Gesù”.

(Anna)

 

“Ringrazio Gesù che ancora una volta mi ha permesso di venire. Sono stati momenti straordinari di grande pace vissuta insieme a tutti, fratelli e sorelle.

Mi ha colpito l’accoglienza dei due sacerdoti che si sono alternati a celebrare; sono stati con noi a dialogare e hanno rivolto preghiere di ringraziamento al Signore. Poi è avvenuto un altro fatto straordinario e inaspettato, la presenza del Vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, Mons. Angelo Spinillo, che ci ha dato chiarezza su alcuni punti dell’Enciclica di Benedetto XVI ‘Deus caritas est’; visto che all’Agape si trattava proprio questo tema così importante. Ha arricchito la nostra conoscenza ed è stato anche molto ricreativo nel dire le cose suscitando molto entusiasmo. Certo l’Agape dà la possibilità a tutti di crescere e rafforzare l’amicizia con Dio perché ci sono momenti intensi di preghiera con la Santa Messa, il raccoglimento, la Carità vicendevole, tutto il supporto necessario per vivere più centrati nell’Amore.

Sono molto grata al Signore, al Movimento che ci propone questo itinerario, e anche a tutti i partecipanti”.

(Carmela)

 

“Per me questa è la prima Agape. Sono venuta a questo incontro con tante paure ed incertezze nel mio cuore. Ma solo adesso che l’Agape è finita mi rendo conto che ho tante cose da conoscere e far conoscere agli altri.

Sono felice di aver incontrato Gesù e Maria.

Grazie Paolo di essere una guida per me e la mia famiglia e farci superare tanti ostacoli della vita. Grazie soprattutto a Gesù di farci avere questi incontri anche con altre persone venute da altre parti dell’Italia”.

(Anna Maria)

 

“Signore Gesù, perdonami, vorrei anche i miei figli vicino a te.

Mamma siamo figli tuoi, aiutaci”.

(Maria Lucia)

 

“Ho cominciato questo cammino per incontrare il Signore perché ero disperata e avevo un gran bisogno del suo aiuto. Ho cominciato nel bisogno anche se già ci credevo nel suo aiuto.

Ora sono felice di aver cominciato a credere in questa mia nuova vita, anche se nell’ambito della mia famiglia sono ancora da sola, ma non mi sento tale, anzi, mi sento ricca, illuminata di una luce diversa, quella dell’Amore verso il Signore.

Sono felice di aver partecipato a questo incontro perché mi ha dato l’opportunità di guardare meglio nel mio profondo e notare quanto arida era la mia esistenza prima e quanta sete avevo di Dio.

Ho la sensazione che io conoscessi solo l’amore verso i miei simili. Ora so l’importanza della necessità di quello spirituale che tanto ti dà e ti eleva.

Ho cominciato in punta di piedi, spero di fare un lungo percorso”.

(Anna)

 

“Anche quest’anno per grazia di Dio è arrivato il momento dell’Agape. Siamo arrivati da varie regioni e con problemi diversi, ma lo scopo finale è incontrarsi con Dio, e stare in comunione con Dio fra fratelli. Si è discusso sulla lettera Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI e illustrata in modo superbo dal Vescovo.

Il mio pensiero corre al dialogo tenuto stamane con i giovani. Un discorso centrato sul rapporto genitori e figli, sul dialogare su tanti problemi della vita quotidiana.

Auguro a tutti che questa 24a Agape porti frutto di pace e fiducia in Dio Padre che tutto può”.

(Francesco)

 

“Prima di tutto ringrazio il Signore per avermi dato ancora una volta la possibilità di partecipare.

Questo è il quarto anno, dico il quarto anno perché io, come aderente di questo Movimento, partecipo e collaboro alla preparazione e allo svolgimento sia delle Agapi per adulti che a quelle dei fanciulli, giovanissimi e giovani.

Questa per me è come fosse nuova, nuova perché la vivo in modo diverso. Infatti, ti porta nel cuore arricchimenti spirituali, dà la possibilità di staccarti dal quotidiano e vivere giorni di comunione fraterna e di godere della ricchezza della Parola di Dio, nello stesso tempo praticandola e scambiandoci esperienze e testimonianze, alternando canti e preghiere.

Questi giorni sono serviti a ricaricare lo spirito e nello stesso tempo anche al rilassamento della persona stessa.

Grazie all’Opera dell’Amore”.

(Egidio)

 

“Per me l’Agape è stata ottima”.

(Raffaele)

 

“Ero in cerca di momenti di preghiera, di preghiera intensa, di giorni dedicati solo a Gesù, qui con tutti i fratelli dell’Agape ho scoperto il modo genuino di stare insieme. Tutto mi ha dato gioia, serenità interiore.

Ascoltando il fondatore del Movimento, nella mia mente si dissolvevano i dubbi che ancora non ero riuscita a dissolvere.

Gesù per la millesima volta risponde alle mie preghiere”.

(Giuseppina)

 

“Purtroppo per diversi problemi non ho potuto partecipare a tutti e tre i giorni dell’Agape; sono stata presente solo martedì 25 aprile.

Anche se per un giorno solo, ho vissuto dei momenti molto belli e davvero intensi. È stato bello il dibattito che si è venuto a creare su diversi temi dell’odierna società.

Io credo che il confronto con gli altri sia importante per la propria crescita e formazione. È stato bello conoscere persone nuove, straordinarie! Parlando con loro e ascoltando le loro testimonianze ho capito che il Signore ci dà sempre delle risposte e delle direttive, basta imparare ad ascoltare ciò che il Signore ci dice attraverso dei gesti che a volte possono sembrare anche banali, fare dell’AMORE il fine della nostra vita”.

(Veronica)

 

 

Indietro