23a AGAPE PER ADULTI

Roma 23-25/aprile/2005

Fotografie dell'Agape  >>>

 

Doniamo, con Amore, alcune Testimonianze di Agapini/e (= partecipanti all’Agape) privilegiando la fedeltà a quanto scritto o detto a voce, perché sgorgato dal cuore, piuttosto che la migliore forma letteraria.

 

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“Questa 23^ Agape ha affrontato un tema di ampia portata, fondamentale e molto attuale per i Cristiani: “Le radici cristiane”. Le radici sono la base, il fondamento della nostra fede. Senza radici, che assicurano la circolazione della linfa vitale, non si può vivere, si è destinati a morire. La carenza più grave per i Cristiani, oggi, mi sembra sia proprio la mancanza di radici profonde e robuste su cui poggiare la nostra fede. Non basta la prima radice, cioè il Battesimo, che ci fa Cristiani, se poi essa non si ramifica, non si irrobustisce nella vita di ogni giorno. E queste ramificazioni, queste altre radici, mi sembra siano la Parola di Dio (Vangelo, ecc.), l’Eucaristia (il Pane di vita), la preghiera e la testimonianza verso i fratelli di fede e il mondo intero. Oggi ci si accontenta di dirsi Cristiani, ma in tanti mancano le solide basi, per cui ci si lascia facilmente deviare”.

(Carmine - Villagrande - NU)

 

“L’Agape per me è stata una nuova esperienza sia spirituale che materiale. Ho conosciuto vari gruppi di persone venute dalle varie città, ognuno con i suoi problemi e con le varie testimonianze di vita che mi hanno toccato il cuore. Sono rimasta molto contenta della giornata trascorsa con S.E. Mons. Ennio Appignanesi che ci ha parlato dell’Eucaristia. E’ stata una giornata che mi ha riempito di gioia. Grazie”.

(Carmela - Potenza)

 

“L’Agape è e rimarrà sempre un Momento di incontro intimo e personale con il Signore Gesù, unico Salvatore delle anime. Siamo arrivati in Agape con un carico di pesi, angosce, sofferenze e come sempre il Signore ti libera e ti alleggerisce da tanti pesi, a volte, inutili. Ti senti veramente in pace con te stesso e con gli altri.

Dopo un anno di attesa è arrivato il momento di spalancare le porte a Cristo. Ringrazio di cuore il Signore di questo dono d’Amore e ringrazio anche l’Opera dell’Amore”.

(Francesco - Napoli)

 

“Mi dispiace aver partecipato con momenti più intensi ed altri meno intensi. Troppi impegni tutti insieme si sono ‘scontrati’. L’inizio dell’Agape, la prima Comunione di Francesco mio figlio, la prima Santa Messa del Papa, l’impegno parrocchiale. Poi questi due giorni immersi nel verde e nella pace. Momenti di preghiera, solo e autenticamente rivolti al Signore. Anche così con i propri affanni. Fra la gioia e la tenerezza per quel Gesù dipinto che ci guardava dalla croce della piccola chiesa, o per quelle suore anziane che tanto mi ispiravano gratitudine e amore. Così il tempo è quasi volato, nella gioia del “trascorso” e nel dolore che nel ritrovarci è comunque trascorso e che quest’Agape come le altre, mi ha lasciato più ricca.

Gli affanni non sono spariti, ma qualcosa si è mosso, come la brezza del vento fra gli alberi. Gli alberi e i fiori che circondano questo luogo nel quale anche questa volta il Signore ci ha fatti ritrovare e riscoprire.

Ringrazio quindi i fratelli e le sorelle ed il nostro fratello Paolo, che hanno condiviso con me il desiderio di ascoltare il Signore”.

(Liliana - Roma)

 

“L’Agape si è svolta in un piccolo paradiso. Ringrazio Paolo per avermi “costretta” a venire. Sono stati giorni bellissimi, di conoscenza, di approfondimento; l’ho fatto con il massimo impegno e sono venute a galla tante cose...

Nel cuore c’è stato un po’ di movimento, prego perché tutto continui, aiutami Gesù a farlo”.

(Barbara - Milano)

 

“Questa è la quarta volta che mi trovo a un’Agape per adulti. Ogni Agape tratta un tema specifico, tipo la preghiera, la Parola di Dio, le Opere. Questa volta si è parlato delle ‘radici cristiane’, con la partecipazione dell’Arcivescovo Emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, Mons. Ennio Appignanesi, rimasto gioiosamente tutto il giorno con noi e terminando la sera con la Santa Messa. In maggior rilievo è stata messa l’Eucaristia, il Sacramento che Gesù Cristo ci ha lasciato durante l’ultima Cena, prima di ritornare al Padre. Così siamo stati illuminati meglio su questo grandioso Sacramento che se è preso con la consapevole preparazione (confessione, conversione) ci sostiene e ci fortifica nella vita cristiana, dandoci i sentimenti di Gesù Cristo, e somigliandogli.

Si è parlato delle ‘radici cristiane’ e della vita dei santi. Nell’arco di quest’Agape abbiamo potuto partecipare anche alla prima Santa Messa celebrata dal Santo Padre Benedetto XVI eletto da pochi giorni. E’ stato bellissimo. Quest’Agape come le altre volte, mi ha ricaricato. Spero, e prego affinché Dio dia molta forza alla nostra guida spirituale Paolo, per poterne fare tante altre”.

(Egidio - Villagrande - NU)

 

“Questa per me è la quinta volta che vi partecipo. Certamente vi sono tornata perché ho sempre portato con me una bellissima esperienza spirituale. Quest’anno non ero sola, ma con mio marito e mia figlia (chi l’avrebbe mai detto), difatti con una bimba di solo tre anni non pensavo di poterci venire. Ma quando il Signore vuole (!) tutto può. Nonostante però alcune difficoltà ho assaporato ugualmente quella Carità e quella Pace che si trova solo andando a queste Agapi. Si stava molto bene, insieme si respirava tanta serenità.

Mons. Ennio Appignanesi ha introdotto uno degli argomenti importanti del programma: l’Eucaristia. E’ stata una giornata molto particolare e intensa. Ringrazio Gesù che mi ha permesso di partecipare e anche il Movimento “La Via dell’Amore” che ci dà queste opportunità”.

(Anna - Pignola - PZ)

 

“Ancora una volta - anche attraverso questa 23^ Agape - il Signore ci ha fatto capire come sia Lui a guidare gli eventi in maniera insperata e sempre sorprendente - per averci fatto dono della presenza di Mons. Ennio Appignanesi - con tutto ciò che questo ha comportato - e per l’incontro con il “nuovo” S. Padre Benedetto XVI. Devo al Signore una grande lode e tanta gratitudine. E infine - ma solo per andare alla sostanza delle cose! - mi porto dentro fin d’ora, l’impegno a sforzarmi di trasferire “in Dio” tutto... con grande pace, riconsegnandogli ancora il mio “Sì”! Grazie!”.

(Mariangela - Villagrande - NU)

 

“Voi siete la Bellezza di Dio. L”Agape è stata la Bellezza di Dio per me e per mio figlio Vincenzo”.

(Lucia e Vincenzo - Potenza)

 

“E’ stata una bella esperienza che ripeterei volentieri. Quando è arrivato il momento di salutarci mi sono sentito un po’ triste, perché si stava bene insieme”.

(Giuseppe - Pignola - PZ)

 

“Sono stato bene e contento di tutto. Natalia non era così, abbracciando quest’Opera è andata avanti nella vita spirituale e parla molto bene. E’ profonda. E’ veramente in gamba e ciò mi fa piacere. Sono contentissimo”.

(Eliseo - Sassari)

 

“E’ un’occasione che spero mi dia la possibilità di riflettere sulla mia vita passata, ma soprattutto in quello che vorrei che fosse la mia vita futura insieme a un Dio che, forse, tante volte ho incontrato ma non ho saputo riconoscere.

In questi giorni ho liberato la mente da quasi tutti i pensieri che mi assalgono quotidianamente. Ho capito che le preoccupazioni mie, forse, non sono così gravi rispetto ad altre che lo sono molto di più”.

(Gina - Pignola - PZ)

 

“E’ stata una ennesima grazia di Dio per avvicinarci a Lui, conoscerlo meglio, affidarci a Lui e aprirgli il cuore perché ci ama e ci vuole fare simili a Lui, Amore puro.

Grazie, Paolo che hai collaborato al piano di Dio. Grazie, Maria Santissima”.

(Domenico - S. Maria Coghinas -SS)

 

“II Signore ci dice: ‘Venite a me voi tutti che siete affaticati...’. Sono arrivata all’Agape molto provata da vari problemi, ma qui ho donato tutto al Signore, ho liberato la mente e quando i pensieri mi ritornavano li allontanavo. Ed ecco che il Signore mi ha donato la pace e molta serenità. Spero che queste meraviglie rimangano a lungo nel mio cuore.

Grazie a Gesù e a Maria che attraverso l’Opera dell’Amore si realizzano queste Agapi”.

(Anna - Napoli)

 

“Fratellanza, positività, aggregazione, Dio, Gesù, Amore”.

(Alessandra - Grosseto)

 

“Mi sono trovato bene”.

(Vittorino - Potenza)

 

 

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