|
"Ringrazio sempre Gesù e
Maria per questa meravigliosa Agape. Più si va
avanti e più grandi cose avvengono. Ascoltando le testimonianze delle
nostre care sorelle mi si è aperto il cuore di gioia. Vorrei essere anch'io
come loro. Spero che lo Spirito Santo mi illumini;
prego per loro affinché il Signore gli dia una lunga vita spirituale nella
'Via dell'Amore’. Gloria a Gesù e a Maria".
Concetta C. - Bergamo
"Questi tre giorni di Agape sono stati per me molto importanti perché da
tempo desideravo rivivere l'unione d'Amore con Gesù, Maria e i fratelli e
sorelle spirituali. Ho capito che la preghiera, la Sacra Scrittura e l'Eucarestia sono gl’ingredienti
per raggiungere la vera felicità, il Sommo Bene che è Gesù e che solo se è
Lui a vivere in noi possiamo donarlo ai fratelli e trasmettere loro la
Pace, l'Amore e la Gioia che Lui ci dà. Ringrazio il Signore di avermi dato
la possibilità di partecipare all'Agape e cercherò di amarlo sempre di più
per poter amare il prossimo".
Rosanna D.P. - Napoli
"E' la prima volta che
partecipo ad un'Agape e ne sono rimasta più che soddisfatta, perché è stata
per me un'esperienza molto positiva. Ho conosciuto
fratelli e sorelle coi quali sono entrata in
comunione. Ho ricevuto approfondimenti ed arricchimenti che hanno allargato
il campo delle mie conoscenze riguardanti la mia
vita spirituale, anche se sono nati in me dei dubbi, che ora dovrò chiarire
con me stessa. Dopo questi tre giorni, trascorsi insieme con gli altri partecipanti
all'Agape in serenità e in letizia, in questo luogo pieno di pace e di amore, sotto la guida costante di Paolo e di Natalia,
mi sento più vicina al Signore e alla nostra cara e vera Mamma Maria".
Pina C.G. - Napoli
"Spiegare questi tre giorni in
poche righe è molto difficile. E' la mia terza Agape e ognuna è stata
diversa. La prima, similmente a quando si assaggia un cibo nuovo, non potevo sapere se mi sarebbe piaciuto. Poi ho voluto
riprovare. Nella seconda Agape mi chiedevo come fare per portare agli altri
queste esperienze e sentimenti; poiché non è facile in quanto si ha timore
e di affrontare le persone e dover rispondere alle loro domande. In questa
terza Agape, invece, ho capito tante cose. La prima è che non bisogna
cambiare per gli altri, ma per se stessi, poi le cose verranno piano piano. L'Agape è stata diversa dalle altre
ma ripensandoci bene mi sono accorta di essere cambiata e di vedere
le cose in altro modo, con occhi diversi: ascolto Paolo con più gusto. Le
esperienze sono state tante. L'Agape non finirà qui; la porterò con me in
famiglia, nel lavoro e poi la terrò stretta nella mia vita. Ringrazio Paolo
e Natalia per averci dato questi bei momenti con il Signore".
Teresa Regina G. - Napoli
“Dopo questi tre giorni di
raccoglimento vissuti, se mi è consentito dire, in un'atmosfera quasi
surreale, si riflette sull'inutilità dell'attaccamento degli uomini alle
ricchezze materiali, le quali non arricchiscono... ma
allontanano a dismisura dai veri valori. L'esperienza è senz'altro
positiva, e come tale mi viene spontaneo pensare che non debba
rimanere unica e isolata, ma va ripetuta. Spesso ci affanniamo in mille
maniere alla ricerca del successo personale e dei facili guadagni. Questa
frenetica corsa contribuisce ad allontanarci dalle piccole gioie quotidiane
e dalle bellezze che la natura ci offre. In questi giorni si è avvertito un
gran senso di pace e di serenità trasmesseci sia dall'ambiente che dalla
nostra guida spirituale. Di questa esperienza
vorrei dare testimonianza a chi si dimostra scettico e non credente. Questo
sarà il mio compito e la mia missione. Il cammino
deve essere improntato sulla fede e sulla preghiera".
Angela L.
- Potenza
"L'Agape ancora una volta mi
ha confermata l'Amore di Cristo per noi e quanto
opera in ciascuno. Il tema è stato l'Eucarestia e
sull'Eucarestia mi sono
soffermata. La sorella che ha tenuto la relazione ha detto che l'Eucarestia è dono di Dio attraverso cui Egli viene a
noi sotto la specie del Pane e del Vino e ci garantisce la vita eterna. Ma anche sulla terra abbiamo la vita vera dal momento
che lo spirito, nutrito da questo cibo, è unito al Signore. Egli viene in
noi e ci trasforma. Infatti, facendo un itinerario
di vita spirituale, ognuno di noi, a vari livelli, ha potuto costatare che
può essere un trasmettitore di pace, di luce, di gioia, di forza e
coraggio. Quando il sacerdote eleva l'Eucarestia si è consapevoli che Gesù... si dona a noi
per Amore e noi dobbiamo riceverlo con amore puro attraverso una vita di
grazia, come cristiani impegnati e chiamati ad una continua conversione,
lottando contro i desideri della carne, i quali sono contrari allo spirito.
Grazie a Dio l'Agape mi ha dato tanta pace e serenità, mi ha rinforzata. Voglio ringraziare Paolo e
questa bella famiglia spirituale che il Signore mi ha donato. Grazie Amore, tutto Amore, gloria Amore a Gesù, a Maria, allo
Spirito Santo".
Anna D. P. - Napoli
"Caro Fratello Paolo,
ringrazio te, ma soprattutto il Signore che ha voluto che c'incontrassimo.
Questa è la seconda Agape che faccio, insieme a tanti fratelli e sorelle
nella fede. Ho sperimentato che effettivamente tutti partecipano col cuore.
Magari si è anche un po' scettici al momento del primo incontro, ma poi si
raggiunge una fratellanza che, se non fosse per i problemi che abbiamo, non
ci distaccheremmo più. Questo è molto bello. E' un
miracolo che solo Dio sa fare. Spero che, tornati a casa,
ciascuno si ricordi nelle preghiere degli altri fratelli e di tutte le
persone che nel mondo soffrono, per la fame, per la guerra, che solo noi
uomini sappiamo fare. Ricordo la frase di Sant'Agostino: ‘Non avrò pace fino a quando la mia anima non riposa in
Dio’. Ebbene questa sera vi lascio con il corpo ma vorrei che rimanessimo uniti con la mente per
adempiere la missione che Gesù ha dato agli apostoli: 'Andate e predicate
al mondo, lo sono la Via, la Verità, la Vita'.
Queste parole devono rimanere sempre nella nostra mente. Quando sono
davanti alle difficoltà della vita non dimentico mai le parole che Gesù ha detto sulla croce, rivolgendosi al Padre: 'Non sia
fatta la mia ma la tua volontà'. Ho sentito le testimonianze degli Agapini,
venivano dal cuore senza ipocrisia. Tutto ciò è molto bello e ci
aiuta a stare bene, rafforza la fede. Porterò queste
testimonianze nella scuola, parlerò di più di questo Movimento. Spero che all'Agape del prossimo anno vi siano più partecipanti.
Dobbiamo stare uniti e incontrarci periodicamente, portando altre
testimonianze. Auguro fecondità al Movimento e a me stesso. Che la Madre di Gesù ci accompagni per il resto della nostra
vita, fino a portarci un giorno in cielo. Tuo fratello".
Domenico C. - Castelcivita
(Sa)
"L'Agape mi ha dato ulteriore certezza che nella formazione… al primo posto
ci sia la preghiera, che deve essere come l'atmosfera in cui viviamo, come
l'acqua è per i pesci l'elemento vitale. Senza preghiera non c'è vita.
Senza preghiera non c'è cristiano. Un posto di rilievo è riservato alla
meditazione. La Divina conoscenza si acquista... nella meditazione, perché
in essa Dio ci parla. L'altro caposaldo dell'Opera
è la vita in comune, che non deve essere semplicemente uno stare insieme ma deve diventare un segno, un sacramento
(visibile) dell'Amore di Dio che fonda l'amore reciproco. Queste, a mio
parere, sono le cose fondamentali per stare con il Signore. Grazie a Paolo
Ferri che ci permette, attraverso l'Opera, di vivere momenti bellissimi di
gioia, amore, grazia".
Luigi S. - San Miniato (Pi)
"E' la seconda Agape e ho
vissuto qualcosa di nuovo, di più bello e speciale, con uno spirito d'amore
verso il Signore. Egli è il nostro Pane quotidiano che entra in noi
perdonandoci. Sono giunta all'Agape con il cuore a pezzi,
non riuscivo a trovare la pace interiore. L'incontro con Paolo,
l'ascolto della Parola di Dio, la vicinanza della Madonna mi hanno trasmesso sicurezza e tranquillità. Attraverso
Paolo, Gesù e Maria mi hanno regalato la serenità che non sentivo da tempo.
E' stata una Grazia di Dio. Grazie Gesù, grazie Maria,
grazie a Paolo e a tutte le sorelle e i fratelli”.
Giovanna G. - San Miniato (Pi)
"Da anni sentivo parlare
dell'Agape. Ora, finalmente, posso esprimere la mia opinione. Agape per me
significa: fratellanza (condivisione), carità, ordine (disciplina), dialogo
con Dio e con se stessi. Fratellanza perché, pur non
conoscendo dapprima le persone, basta uno sguardo, un sorriso per sentirsi
compresi e rispettati come fratelli. Carità perché
ci si aiuta nelle piccole e grandi necessità, a volte in silenzio, a volte
in modo palese, mai con superbia. Ordine: mai
quanto in quest'esperienza ne ho compreso
l'importanza. Certo costa un po' di fatica, ma
l'ordine insieme alla costanza, alla lunga dà i suoi buoni frutti,
sia nella vita di tutti i giorni sia ai fini della crescita spirituale. Il
quarto punto ritengo sia fondamentale:
ritagliarsi, nel corso della giornata, degli spazi da dedicare al dialogo
con Dio e con la nostra Mamma celeste, di sicuro è il proposito con cui
voglio concludere questa mia Agape, la prima, inaspettata ma apprezzatissima. Grazie di cuore".
Mariluce
R. - Potenza
"Il giorno 28 aprile siamo
partiti per l'Agape. Finalmente il grande giorno è
arrivato. Paure, incertezze, dubbi, tutte queste cose
le abbiamo messe nel cuore di Cristo e di Maria e via per l'Agape, tre
giorni di serenità, pace, Amore, gaudio, libertà. Tre
giorni tutti di Dio e di Maria: nostri obiettivi d'Amore. Finalmente
giunti all'Agape abbiamo ritrovato i nostri
fratelli e sorelle in Cristo. Che belle le parole di Gesù: 'Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi'. Nei fratelli e nelle sorelle si ritrova quel
Cristo gioioso, ma anche sofferente nelle prove, nelle fatiche e nelle
delusioni della vita di tutti i giorni. Oggi, primo maggio, l'Agape sta per
terminare in forma virtuale ma non vera, in quanto
per me l'Agape non deve finire e non finirà se apriamo il cuore al disegno
d'Amore che Dio ha per ognuno di noi. E' il progetto di salvezza che
nell'itinerario di vita attraverso l'Opera dell'Amore (famiglia spirituale)
riusciamo a vivere. E' grazie allo Spirito Santo
che attraverso le Agapi (incontri annuali, in cui ci si ritrova fratelli in
Cristo), ogni creatura riesce a ritrovare l'equilibrio d'Amore e la forza
per andare avanti. Le Agapi sono, per me, incontri tra
fratelli e sorelle in Cristo dove ciascuno, secondo la propria cultura, si
ritrova per stare cuore a cuore con Cristo, unico Maestro; con Maria, Madre
nostra; e con lo Spirito Santo, Datore di doni, che fa nuove tutte le cose.
Come gli apostoli, anche noi, con cuore umile e penitente, diciamo: 'Signore dove andiamo? Solo tu hai parole di Vita eterna'. Ecco questo è l'Agape, dono d'Amore di Cristo
a noi, servi inutili. Grazie Amore, al Padre, al Figlio,
allo Spirito Santo e grazie anche a te Paolo, fratello mio".
Francesco S. - Napoli
"Spero di riuscire a
testimoniare con queste poche righe quali e quante grazie può donare un'esperienza di Agape. Il Signore mi ha
ricompensato largamente per questi cinque giorni che gli ho offerto. Sono
stati giorni intensi di unione con lui e con i
fratelli, giorni di conversione, di condivisione, di riconciliazione e di
ringraziamento a lui, l'unico degno di essere amato sopra ogni cosa. Come
sempre avviene nel rapporto tra l'uomo e Dio è lui il primo è lui che ha
preso l'iniziativa facendomi sentire silenziosamente nell'intimo ma anche a
voce alta servendosi di Natalia che sarebbe stata
un'esperienza unica e che io non avrei dovuto perdere questa occasione.
Dopo aver provato la mia fedeltà alla sua chiamata egli ha deciso di
risolvere i miei problemi forse per far sì che in questi giorni orientassi
verso lui tutta la mia anima , tutto il mio cuore,
tutta la mia mente e tutte le mie forze. Ho avvertito da subito che il suo
amore paterno era già lì pronto ad accogliermi e a donarmi la sua pace.
Vorrei trasmettere le sensazioni e i momenti vissuti qui per testimoniare
agli altri le MERAVIGLIE del Signore,
spero di farlo, tuttavia, non solo attraverso queste parole ma soprattutto
con i fatti, mi impegnerò, dunque, lontana da qui,
a donare agli altri la pace e la gioia che ho ricevuto cercando di vivere
con AMORE ogni attimo che il Signore mi vorrà donare".
Rosalia R. - Pignola (Pz)
"Questi cinque giorni di Agape sono stati per me giorni di pace e serenità.
Non è mai abbastanza quello che si fa per il Signore ed a volte è
necessario allontanarsi dalla propria quotidianità per dedicare totalmente
il nostro cuore a Lui. E' ciò che ho cercato di fare in questo poco tempo e
devo ammettere, però, che sono stata ricambiata. Ho sentito infatti il Signore più vicino che mai. L’ho avvertito
ovunque, nella natura, nella preghiera, nella perfetta organizzazione,
nella pace che si respira in questo luogo, nel volto gioioso delle suore
che ci hanno ospitato e in quello di tutti gli altri qui presenti. Vorrei
ringraziare in modo particolare Paolo, per questo che fa per noi, per il
suo impegno nel trasmetterci quest'immenso amore
di Dio. Spero che il Signore mi aiuti a fare tesoro di
tutte queste sensazioni che ho avvertito nel mio cuore e di riuscire ad
arricchire con questo tesoro anche i miei cari. Spero anche di
continuare ad amarlo sempre di più e di andare avanti in questo cammino
perché è Lui che dà speranza e soprattutto coraggio per affrontare
qualsiasi intemperie che la vita risenta".
Antonella D.S. - Pignola (Pz)
"L'Agape per me è sempre
stato un momento atteso, desiderato quasi con ansia, di richiamo alla
conversione, in questo luogo particolare di preghiera, di presenza di Padre
Pio. Dio ci chiama dai posti più impensati per farci ritrovare insieme in
questa comunità fraterna. Sono stati giorni santi vissuti insieme a Gesù
che si è fatto sentire ovunque io andassi, in cappella, in giardino, nella
sala d'incontro, in refettorio, per la strada, in santuario. Gesù ha
parlato in tanti modi, in Paolo in modo unico, ma
anche attraverso i fratelli e le sorelle manifestando la sua bontà,
comprensione, amicizia, perdono, facendoci trovare suore che hanno servito
con molta cordialità e accoglienza, tutte espressioni che vengono
dall'unico vero bene. Quando si viene con uno spirito di carità ogni difficoltà si supera e tutto si trasforma in bene.
"Ho sentito molta pace e
serenità anche attraverso la natura che in questo periodo è un incanto, anche essa rende gloria a Dio, dal colore di fiori di
ogni specie al profumo intenso che emanavano alberi di acacia. La pace l'ho
sentita anche nell'aria che ho respirato. Lo spirito del Signore aleggia ed
è in ogni cosa. E' stato un periodo di riposo e forza per lo spirito, fatto
di momenti intensi di preghiera, meditazione che ho vissuto pienamente. Grazie
d'Amore a te Signore mio Dio, a te Paolo, ad ognuno di voi qui presente e
anche a tutta l'Opera non presente ma vicina spiritualmente".
Carmela D.
- Abriola (Pz)
"Dopo tanti inviti ricevuti
per partecipare all'Agape ultimamente il mio cuore mi diceva di far parte
ad un ritiro spirituale di circa cinque giorni organizzato a San Giovanni
Rotondo, la cittadina del Beato Pio. Hanno fatto parte altri tra cui vi è stato uno scambio di idee e di come ognuno viveva la
propria fede in Dio e mi sono reso conto che effettivamente non ero il solo
ad aver avuto un allontanamento dalla fede. Questi giorni li ho vissuti con
uno spirito nuovo e dove tante mie domande che non riuscivo
a capire insieme ad altri fratelli e sorelle spirituali, mi è stato
possibile capire. Se non si ama Dio, tramite Gesù, nostro Padre con tutto
il cuore, con tutta l'anima, non si ama se stessi
e quindi anche il prossimo. Quindi facciamo tesoro della ricchezza
spirituale e non di quella materiale che Dio toglie
quando vuole. Un consiglio. Partecipiamo a questi ritiri con amore
crescente perché possiamo diventare santi al cospetto di Dio. Un grazie a
Paolo."
Paolo P. - Tricarico
(Mt)
"Durante quest'Agape
che si è svolta in un luogo appartato ma vicino al
santuario di Padre Pio, a ridosso anche della nuova chiesa in costruzione,
immersi nel verde e all'ombra degli alberi del giardino, ho potuto meditare
sulla mia vita passata e presente, sulle testimonianze di fratelli e
sorelle in Cristo che continuamente mi rimandavano a riflettere sulla mia
esperienza religiosa e sulla testimonianza da dare agli altri quando
ritornerò alla mia vita abituale quotidiana. Ho capito che tutti noi
abbiamo una croce che se affrontata e portata con coraggio e fedeltà ai
valori evangelici ci renderà la vita meno faticosa
e più serena. Ho capito anche che Dio conforta chi crede in lui e gli
comunica la sua volontà attraverso segni tangibili che bisogna seguire con
abbandono e con fiducia, liberandoci dai nostri pregiudizi o schemi di
pensiero precostituiti. In questi cinque giorni ho potuto anche pregare di
più ed accostarmi alla confessione e alla comunione in luoghi speciali di
culto, quali il santuario della Madonna delle Grazie, nella cui cripta vi è
il corpo di Padre Pio, e quello dell'Arcangelo Michele di cui ricorreva la
festa. Ho apprezzato molto anche gli interventi esterni,
quali quello di Mons. Serafino Spreafico che ci ha parlato dei suoi anni di missione
in Brasile e del ruolo della famiglia e quindi della parrocchia
nell'educazione dei figli e nella crescita spirituale di tutti gli uomini,
anche di quelli che si sono allontanati dalla Chiesa, ovvero dall'assemblea
di tutti i credenti".
Antonio C. - Valsinni
(Mt)
|