Associazione

Opera dell’Amore

Movimento “La Via dell’Amore”

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26a  A G A P E     P E R    A D U L T I

 

San Miniato Basso (PI)  25-27 Aprile 2008

 

         Doniamo, con Amore, le Testimonianze di una parte degli Agapini/e (=partecipanti all’Agape) privilegiando la fedeltà a quanto scritto o detto a voce, perché sgorgate dal cuore, piuttosto che la migliore forma letteraria.

 

 

“Io personalmente devo dire che una esperienza di questo genere non l’avevo mai vissuta. Posso dire che è stata molto interessante sotto tutti i punti di vista, soprattutto perché tu vedi e senti in questi fratelli e sorelle che seguono questa via spirituale, l’Amore che hanno per il Signore e per la Madonna, e questo ha toccato il mio animo. Posso ancora dire che questi giorni vissuti insieme mi sono veramente serviti, e, stando qui nell’Amore, mi sono distaccata dalla vita quotidiana, e dai problemi anche personali: quindi ore vissute in pienezza. Spero che questa esperienza mi possa avvicinare di più alla Fede Cristiana per poter onorare il nostro Signore Gesù Cristo e la Madonna che mi hanno dato tanto e fanno tanto per noi. Grazie anche per questo”.

Assunta (San Miniato)

 

“Questa è la mia terza Agape. Certo, ogni volta, provo sempre una grande emozione e scopro quante bellezze e grazie di Dio ci sono. E’ stato bello condividere e dialogare con le nostre sorelle e fratelli sulla Parola del Signore Gesù e di capire l’importanza di essere veri cristiani. Mi auguro con tutto cuore che la mia fede cresca sempre di più, affinché veda lo spiraglio di Luce che mi guidi sulla strada dell’AMORE, della Sapienza, e della tranquillità interiore che solo il Signore Gesù e la Madonna possono dare. Grazie a tutti i miei fratelli”.

Giovanna (San Miniato)

 

“Questa è stata la mia prima Agape anche se non l’ho fatta in modo pieno, perché abitando qui a San Miniato, ove si è svolta, ho dovuto assolvere degli impegni, ad esempio: fare la spesa, portare i bambini alla dottrina e quant’altro. Comunque è stata una bella esperienza, conoscendo persone nuove e cariche di religiosità che, purtroppo, io ho molto poco. Detto questo, dell’Agape rimane qualcosa che ti riempie e ti carica. Però poi finita questa esperienza, io che non sono forte su questo campo, credo che mi perderò nei meandri della vita quotidiana e temo di ritornare come prima. Cristiano si, ma poco praticante. Grazie a tutti”.

Sergio (San Miniato)

 

“In che cosa consiste la bellezza di essere cristiani oggi? Perché il cristiano dovrebbe essere stimato e apprezzato in questo mondo? Quali sono le competenze delle persone che seguono il messaggio cristiano? Essere cristiani serve alla felicità dell’uomo d’oggi? La dimensione materiale della vita spinge l’umano a progredire nell’uso dei beni concreti; attrae al successo, all’agiatezza; esige sempre nuovi traguardi sociali; cerca di possedere tutta la felicità possibile del mondo. Ogni essere umano è chiamato alla responsabilità di lasciare un’impronta di sé, perciò chiede le qualità migliori: intelligenza, scaltrezza, memoria, volontà, intraprendenza, coraggio, talento… Ma dentro l’umano terrestre è impresso un segno di debolezza che sprigiona la paura di non farcela. Da qui nasce quell’istintivo egoismo protettivo che a lungo andare avvelena la vita. La Scrittura cristiana suggerisce una via di salvezza, un percorso di liberazione, anzi la via migliore: LA VIA DELL’AMORE. Lungo la Via il seguace di Cristo, avvolge le opere nel profumo della Carità; anima l’azione con l’olio della benevolenza; finalizza i suoi scopi al bene di tutti; si accontenta dell’ultimo posto; cammina con i fratelli. E qui scopre che accanto a lui, c’è L’AMATO SIGNORE GESU’: la fonte della PACE e della GIOIA!”.

Angelo (Cernusco S/N)

 

“L’Agape mi si è rivelata pian piano un modo molto semplice per arrivare al Signore…Grazie!”

Franca (Roma)

 

“Come membro dell’Opera dell’Amore aiuto nell’organizzare anche le Agapi. Questi convegni li trovo molto interessanti e formativi perché danno l’opportunità di conoscere e approfondire molte cose che al cristiano servono per camminare sempre meglio, e le trovo quasi indispensabili. Grazie!”.

Egidio (Villagrande)

 

“Ci lasciamo fisicamente, ma l’Agape non finisce qua. In questi giorni di apertura del cuore, Iddio mi ha donato una ricchezza, per ora incalcolabile, di grazie che non so attualmente esprimere. So solo che ho in me tanta gioia e pace. Per me l’Agape continuerà; devo fare miei gli insegnamenti, godere e conservare quella Pace che ho in me. Il mio Angelo Custode mi aiuterà a ricordare tutto. Grazie-Amore…”.

Fiorangela (Mandello L.)

 

“L’Agape è un ritrovarsi ogni anno, una comunione fraterna che alimenta e rinnova in noi lo spirito di fede, di amore verso Dio e verso i nostri fratelli. L’argomento di quest’anno è stato “Essere cristiani oggi” la qual cosa spesso offre difficoltà nel realizzarsi, specie per chi non ha una profonda fede nel Signore, per tutto ciò che ci circonda, che ci bombarda con ideali falsi e bugiardi della vita, dell’essere uomini e donne d’oggi come la moda, i giornali, il cinema, la televisione in particolare, il concetto dell’uomo ricco, bello, elegante, la carriera, ecc… Tutto ciò ci può far allontanare dalla retta via del vero cristiano, la cui mente e il cui cuore devono essere rivolti al Signore e ai fratelli. San Paolo ci chiama a vivere secondo lo Spirito, perché se viviamo solo secondo la carne ci allontaniamo dalla volontà di Dio. Lo stato di grazia si alimenta principalmente con l’Eucarestia, la Parola di Dio attraverso il vecchio e il nuovo Testamento, la preghiera e le opere, cioè amore per i fratelli, condivisioni reciproche sia morali che materiali, aiuto nel far scoprire la vera cristianità e l’amore che il Signore ha per noi e quello che noi dobbiamo dare a Lui. Sono stata contenta di aver partecipato a quest’Agape perché attraverso le testimonianze ed esperienze dei miei fratelli mi sono arricchita maggiormente di quei valori morali e spirituali che mi fanno crescere e vivere sempre di più la via che porta al Signore, alla grazia, alla vera vita, a Dio nostro Padre”.

Giuseppina (Napoli)

 

“E’ stata questa la mia seconda Agape e devo dire che è stata bellissima. Ringrazio tutti per la fraterna accoglienza. Grazie”.         

Maria Lucia (Potenza)

 

“Ringrazio il Signore che mi ha chiamato a questa esperienza nuova dell’Agape, perché mi ha aiutato a capire, come un Padre amorevole, quanto sia importante vivere giorno per giorno il Presente confidando in Lui: Lui che è Via, Verità e Vita. Soltanto rinsaldando il mio rapporto d’Amore con Lui, ogni preoccupazione, ansia, timore, scompare per dar spazio alla serenità, alla gioia. Questa è la chiave giusta per aprire il mio cuore a Dio e sperimentare così l’autentico abbandono alla Sua Volontà. Tutto ciò, sarà molto faticoso perché comporterà lottare contro i miei egoismi, i miei limiti. Con l’aiuto di Dio tutto è possibile. Lo pregherò costantemente affinché mi insegni ad Amarlo sempre di più. Dio è Amore e vuole solo il meglio per me”.

Monica (Roma)

 

“In questi tre giorni di Agape mi sono divertita molto. Ieri quando siamo andati al Santuario della Madonna di Montenero, ho provato gioia e felicità per esserci andata, era la prima volta. Ho conosciuto nuove persone e mi sono trovata bene con loro. E questa cosa l’ho trovata Stupenda”.

Rita, 10 anni (San Miniato)

 

“Io mi sono trovata bene all’Agape perché si sta bene insieme; si parla di Gesù ed è bello. E poi ho trovato la pace. E’ anche bello che si prega. Le preghiere sono importanti”.

Marta, 7 anni (San Miniato)

 

Nota: Rita e Marta sono le figlie dei coniugi Assunta e Sergio.

 

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