BREVE STORIA

L'Opera dell'Amore e il Movimento La Via dell'Amore ebbero inizio nell'agosto del 1975 nel Santuario della Madonna Addolorata, Santa Brigida (BG), in cui Paolo Ferri (di Tricarico - MT) rispose con il "Sì-Amore" radicale, totale, pieno e definitivo alla Proposta d'Amore di Dio e di Maria.

 

Luoghi


 

La manifestazione pubblica dell'Opera e del Movimento avvenne a Bergamo il 2 Maggio 1981 con la presentazione del primo libro, L'Amore, e nel settembre dello stesso anno con i convegni spirituali informali; successivamente con le Agapi e i Gruppi-Miryam di preghiera e di spiritualità. Dopo qualche anno il Movimento iniziò a diffondersi in altre città e paesi d'Italia e dell'estero.
Sin dal primo momento l'Opera è stata in piena unione e comunione col Vescovo: principio visibile e fondamento dell'Unità della Chiesa particolare (LG 22). Tale Unione e Comunione è piena con ogni Vescovo là dove il Movimento è presente ed opera in conformità con le finalità della Chiesa.
Tutto si è sempre svolto nella Chiesa, con la Chiesa, per la Chiesa e per tutti! La Chiesa, nelle persone dei Vescovi, successori degli Apostoli, ha sempre riconosciuto all'Opera la piena ecclesialità, guidandoci, consigliandoci, approvandoci e benedicendoci.
Su nostra amorevole richiesta, dopo attento, lungo ed obiettivo esame, la Chiesa, Madre e Maestra, nella persona del Vescovo della diocesi di Tricarico, S.E. Mons. Francesco Zerrillo, l'8 dicembre 1996, solennità dell'Immacolata Concezione, ci donava, con Amore, il Decreto di riconoscimento (approvandone lo Statuto) dell'"Opera dell'Amore" e del Movimento "La Via dell'Amore" a norma del can. 322 del C.I.C.
Il 25 marzo 1997 poi, giorno dell'Annunciazione, voluto dal Cielo e da noi, stipulammo l'atto costitutivo per la procedura civile.
Con Gioia Grande il 30 e 31 maggio 1998 (prima manifestazione universale nella Chiesa di tutte le Associazioni, Opere, Movimenti, Comunità…) anche noi eravamo col Papa in piazza San Pietro. Tutti insieme con l'Amatissimo Padre, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, Vicario di Cristo, successore di Pietro.
O quanta Consolazione e Gaudio! Sì, perché c'era il Consolatore, lo Spirito Santo; non a caso si era a Pentecoste!
Da piazza San Pietro: "Cenacolo", parola del Santo Padre, Centro della Chiesa Universale, un cuor solo e un'anima sola col Papa, salì al Cielo il Grande Amore di Gloria, Lode, Onore, Benedizione a Dio e a Maria, nostra Madre.
Uscimmo dal "Cenacolo" con Grande Forza... e, "Confermati" da Pietro, andiamo per il mondo amando la Chiesa e tutti, Annunciando e Testimoniando il Vangelo dell'AMORE. Amen!
Nel corso del Grande Giubileo 2000, in occasione del 25° della nostra Associazione, Sua Santità Giovanni Paolo II, il 26 settembre, ci impartiva la Benedizione Apostolica.
E l'8 dicembre successivo, solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (a noi particolarmente cara) anche la Chiesa in Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, nella persona di S.E. Mons. Ennio Appignanesi, Arcivescovo Metropolita e Presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata, concedeva - con Amore - l'Approvazione Ecclesiastica all'Associazione "Opera dell'Amore" e al Movimento "La Via dell'Amore".
Poiché tutto è giunto a pieno compimento, proseguiamo con maggiore responsabilità e impegno e, come sempre, in Unione e Comunione con la Chiesa.

Vogliamo dire Grazie d'Amore alla nostra Amatissima Chiesa, Madre e Maestra, nelle persone di Sua Santità Giovanni Paolo II, S.E. Mons. Francesco Zerrillo, S.E. Mons. Giuseppe Vairo, S.E. Mons. Ennio Appignanesi, S.E. Mons. Carmelo Cassati.
Grazie d'Amore anche a voi Vescovi delle diocesi nelle quali siamo presenti e operiamo, sacerdoti, diaconi, religiosi/e e persone care per l'Amore che avete per noi. Vi Amiamo veramente anche noi.

Continuiamo a glorificare, lodare, ringraziare, benedire con la nostra vita, la Santissima Trinità e Maria.


Mons. Francesco ZerrilloMons. Francesco  Zerrillo

 

Parte del gruppo di un'Agape per Collaboratori e Collaboratrici.

Al centro S. E. Mons. Francesco Zerrillo, Vescovo di Tricarico (MT) (settembre 1991)

 

Vedi immagine di Mons. Ennio Appignanesi